
Foto di gruppo al Circolo Fides con il M° Beppe Nadi al centro
Il 21 febbraio del 1891, presso il circolo Fiorentino del maestro Paoli, Beppe Nadi fu consacrato maestro e, da quel momento, decise di dedicare agli altri il frutto dei suoi studi. Gli mancava soltanto una sala d’armi tutta sua che, fortunatamente, non tardò ad arrivare.
Fu così che nel 1892, insieme a Attilio Balena, Ottorino Fedi, Piero Caldelli, Dino Cartei e Cesare Orazzini, Beppe Nadi fondò il “Circolo Scherma Fides”. Nella prima sede in via della Posta si tirava a lume di candela su una pedana costituita da tavole inchiodate a vecchi travicelli, di quella scuola Beppe sarà titolare, maestro, segretario, amministratore e archivista per ben 47 anni.
Nell’agosto del 1895 si disputò a Livorno un importante torneo internazionale in occasione del quale si tenne, per la prima volta, un Congresso nazionale tra tutte le società di scherma per proporre la creazione di un’associazione schermistica italiana, la cui mancanza era sentita dagli addetti ai lavori.
Nel frattempo Beppe continuava anche a gareggiare, aveva ben figurato al torneo di Cremona nel 1892, ma le sue energie erano dirottate prevalentemente sul circolo che infatti progrediva rapidamente, tanto che, il 10 aprile del 1896, venne inaugurata la nuova sede in via dei Lanzi.
Subito dopo Beppe partì per partecipare al torneo internazionale di Budapest, affidando il circolo Fides al vice maestro Giuseppe Pellegrini. In quel torneo egli mostrò il meglio di se, tanto che gli venne offerta la direzione dell’aristocratico club magiaro. La sua rinuncia aprì la strada al compagno di squadra Italo Santelli che dette vita alla prestigiosa scuola ungherese. Due anni dopo lo stesso Pellegrini fu ingaggiato, sempre nella capitale ungherese, dal prestigioso circolo di scherma diretto da Fedor Karol.
Negli anni successivi, Nadi si distinse in altri tornei come quello di Bergamo del 1897 e quello di Parigi del 1898, nel quale si realizzò un clamoroso successo dei maestri italiani che si imposero in tutte le gare, Beppe vinse nella sciabola.
Al di là delle vittorie, ciò che di Beppe Nadi è passato alla storia, sono soprattutto le eccezionali capacità di insegnante, attraverso le quali seppe impostare, per ciascuno dei suoi ragazzi, una scherma basata sulle loro caratteristiche fisiche ed intellettuali; un metodo di allenamento differenziato che avrebbe poi messo in pratica soprattutto con i suoi due allievi prediletti, i figli Nedo ed Aldo.

Beppe Nadi tra i figli Nedo e Aldo.









