Nedo Nadi nacque nel 1893 e Aldo nel 1889, ben presto entrambi furono condotti dal padre sulle pedane del Fides, dove iniziarono ad incrociare le lame con Fernando Cavallini, Oreste Puliti, Baldo Baldi, Dino e Nedo Urbani e qualche anno più tardi anche con Giorgio Chiavacci e Bino Bini. Tutti grandissimi campioni, tutti discepoli di Beppe Nadi, tutti artefici e protagonisti, insieme ai due giovani fratelli, della storia italiana della scherma e di quella del nostro circolo. I fratelli Nedo e Aldo Nadi
Di Fernando Cavallini, nato a Livorno il 15 febbraio del 1893, brillante schermitore del Fides, si ricorda una partecipazione sfortunata alle olimpiadi di Stoccolma del 1912 quando, vittima di parzialità da parte di un presidente di giuria, gli lanciò la maschera accusandolo di favorire gli ungheresi e subendo così l’inevitabile squalifica. Divenuto maestro, fu cultore della storia del circolo Fides, raccogliendone i ricordi fotografici in un album purtroppo perduto. Morì a Livorno il 4 febbraio del 1976.Fernando Cavallini
In ogni caso le Olimpiadi di Stoccolma rappresentarono una tappa importante per i nostri colori, Nedo Nadi vinse infatti il primo oro olimpico della nostra storia nel fioretto individuale.
La successiva olimpiade di Anversa del 1920 fu un trionfo per gli schermidori livornesi. Nedo Nadi, che conquistò ben 5 medaglie, guidò gli atleti del Fides in un’impresa che viene tutt’ora ricordata negli annali dello sport mondiale di tutte le discipline: oro nel fioretto e nella sciabola individuale con Nedo Nadi, argento nella Sciabola individuale con Aldo Nadi, oro nel fioretto a squadre con Nedo Nadi, Aldo Nadi, Oreste Puliti e Baldo Baldi, oro nella sciabola a squadre con Nedo Nadi, Aldo Nadi, Dino Urbani, Oreste Puliti e Baldo Baldi, oro nella spada a squadre con Nedo Nadi, Aldo Nadi, Dino Urbani e Andrea Marrazzi. Bottino pieno per gli atleti del Fides che da Anversa tornarono con un impresionante carico di medaglie!

Una parte delle squadra di Anversa: Oreste Puliti, Nedo Nadi, Aldo Nadi e Baldo Baldi
Nel 1924, alle olimpiadi di Parigi, Oreste Puliti e Bino Bini, altri due grandi campioni livornesi, conquistarono insieme l’oro nella sciabola a squadre, mentre Giorgio Chiavacci, definito da Beppe Nadi, “mezzo modesto e mezzo guascone”, sfiorò il podio classificandosi quarto nel fioretto a squadre.
Quattro anni più tardi, ad Amsterdam, la scuola livornese continuò ad imporsi: Puliti, Bini e il giovane emergente Gustavo Marzi conquistarono l’argento nella sciabola a squadre, ancora Bini il bronzo nella sciabola individuale e, dulcis in fundo, Puliti e Chiavacci vinsero l’oro nel fioretto a squadre.

Bino Bini, Giorgio Chiavacci, Athos Tanzini e Aldo Montano.
Le olimpiadi del 1932 a Los Angeles videro invece l’esplosione di Gustavo Marzi che arricchì il suo palmares e quello del Fides con un oro nel fioretto individuale e due argenti, nel fioretto e nella sciabola a squadre.Gustavo Marzi
Gli allori conseguiti dall’ultima generazione di allievi del maestro Beppe Nadi, si concentrarono alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove gli atleti del Fides fecero ancora incetta di medaglie con l'oro nel fioretto a squadre di Gustavo Marzi e Manlio di Rosa, con l'argento nella gara di sciabola a squadre di Gustavo Marzi, Athos Tanzini e Aldo Montano (senior) e con un altro argento di Gustavo Marzi nella sciabola individuale.









