PADOVA_ Quando si dice che chi nasce a Livorno, viene al mondo con la sciabola o il fioretto al fianco, si vuole riassumere il concetto per il quale si vuole descrivere la particolare affinità esistente tra l'essere livornesi e il diventare prestigiosi atleti, che attraverso la scherma riescono ad esprimere il loro potenziale coniugando capacità atletiche e carattere, in una delle arti di combattimento più affascinanti che esistono. Così come sono affascinanti per certi versi i livornesi ed il loro temperamento.
Al Fides i campioni si sono susseguiti in 120 anni di storia senza sosta. Oggi, il futuro sembra essere in linea con quella che è la tradizione societaria grazie ai nomi dei giovani talenti che vincono sulle pedane di tutto il mondo.
La salute ed il benessere del nostro movimento non si misura solo da questi parametri. Lo scorso week end a Padova, nel primo trofeo Master organizzato dall'olimpionico di Los Angeles '84 Mauro Numa, riservato a tutti i tesserati alla Federazione dal 2000 in poi, il nostro Andrea Malquori, fiorettista dalla stagione 2007/'08, ha colto un prestigioso successo (il primo in carriera) in una finale rocambolesca contro Giovanni Quaglia del Club Scherma Torino, col punteggio finale di 10-9, regalando a se stesso ed a tutta la società una grandissima soddisfazione.















































































































