LIVORNO. Andrea Baldini e Aldo Montano guidano l’assalto labronico alle medaglie tricolori della scherma. Insieme a loro, decisi a lasciare il segno, nella gran kermesse nazionale in programma, da oggi a domenica, al palazzetto dello Sport di Tivoli (Roma) tanti altri nostri campioncini. Tra loro, tanto per volare alto, Irene Vecchi, Tommaso Lari, Alessandro Paroli e Marco Ciari. In palio sei medaglie a livello individuale e altrettante a squadre, di un campionato italiano assoluto che quest’anno festeggia i cento anni della Fis (Federazione italiana scherma). Inutile fare pronostici. In queste competizioni il ventaglio di favoriti e outsider si allarga, sempre, a cinque o sei “papabili” per specialità. A fare la differenza spesso sono aspetti marginali. Andrea Baldini, dopo le recenti stupende prove in Coppa del Mondo (terzo posto a Tokyo e successo a Montreal) ha tutte le carte in regola per bissare il successo del 2007 quando, con un grande exploit, mise tutti in fila indiana. Aldo Montano, invece, dopo lo scoppiettante inizio di stagione coronato dai successi in Coppa del Mondo ad Atene e Tunisi, il terzo posto di Plovdiv e il sesto di Mosca, ha dovuto fare un breve stop per guai muscolari. Recentemente è tornato brillantemente in pedana però non è ancora al top. Dalla sua ha però la cabala. Negli anni dispari (2001, 2003, 2005 e 2007) del terzo millennio, ha sempre vinto. Perciò, anche quest’anno, spera di allungare questo trend eccezionale. Un eventuale successo lo proietterebbe nella top ten dei plurivincitori di sempre, attualmente guidato, e pensiamo ancora per decenni, da Valentina Vezzali con tredici successi. Dietro super Valentina anche nomi che fanno parte della “preistoria” di questo sport come Antonella Ragno, Dario Mangiarotti e Gioachino Guaragna. Ma torniamo ai nostri concittadini. Nel fioretto, 43 schermidori ai nastri di partenza, a fianco di Andrea Baldini, gareggeranno Marco Vannini, il giovanissimo (1993) Edoardo Luperi, Alessandro Paroli e il vicecampione del mondo under 20 Tommaso Lari. In pedana anche Francesco Senni, del Centro Sportivo dell’Esercito, trapiantato, da tempo, a Pisa, ma livornese doc, cresciuto anche lui nella fucina del Fides. Nella sciabola, 41 partecipanti, oltre ad Aldo Montano (CS Roma) e Marco Ciari (Fiamme Oro) presente pure Jacopo Rubini. Nel fioretto femminile, 42 schermidrici in lotta, a cercare di tenere alto il vessillo labronico saranno Olga Rachele Calissi (ClubScherma Livorno), Beatrice Monaco (Fides) e Debora Mosca (Fides). Nella sciabola femminile, 41 concorrenti, le speranze livornesi sono affidate alla sempre più convincente Irene Vecchi, recentemente terza in Coppa del Mondo Assoluta a Klagenfurt, e all’esuberanza e freschezza giovanile (1993) di Benedetta Baldini sorellina, più piccola di super Andrea. Per il glorioso Fides, oltre all’obiettivo primario di rimanere in A1, la speranza di portare a casa qualche medaglia, magari non pregiatissima, anche a squadre. Anche perché in questo caso superfavoriti sono i corpi militarizzati dello Stato nei quali tirano anche i nostri atleti migliori: Andrea Baldini, Marco Ciari, Marco Vannini e Irene Vecchi. Inoltre Aldo Montano da quando è uscito dai Carabinieri gareggia nel CS. Roma. Ma vediamo le quattro compagini Fides, “imbottite” tutte di straripante gioventù. Fioretto maschile: Andrea Bichisecchi, Edoardo Luperi, Tommaso Lari e Alessandro Paroli. Fioretto femminile: Giulia Baldini, Beatrice Monaco, Debora Mosca e Ilenia Orsolini. Sciabola maschile: Jacopo Michelucci, Jacopo Rubini, Tommaso Saviozzi e Giulio Vecchi. Sciabola femminile: Benedetta Baldini, Margherita Cappelli, Maria Vittoria Sartori e Giulia Scavo.
Mario Orsini