LIVORNO. Profumo di nazionale. Sette giovani spadaccini del Fides sono stati convocati, in quest’inizio di settembre, dai responsabili d’arma, Andrea Magro e Stefano Cerioni, a Lignano Sabbiadoro, per un ritiro collegiale, di una decina di giorni, in vista della prossima stagione agonistica. Sono i fiorettisti: Beatrice Monaco (classe ’92), Edoardo Luperi ( ’93), Alessandro Paroli (’89) e Tommaso Lari (’90). E gli sciabolatori: Jacopo Rubini (’90), Riccardo Marinari (’93) e Benedetta Baldini (’93), sorella del campione europeo, vice campione del mondo e leader del ranking mondiale, Andrea Baldini. Tra i convocati anche il giovane emergente, maestro di sciabola, Diego Pardini. Numeri alla mano tra le quasi trecento società italiane di scherma, nelle due armi più convenzionali: fioretto e sciabola, lo squadrone di via Allende è senza ombra di dubbio tra le più rappresentate. A confermarlo è il maestro Pardini: «Abbiamo un eccellente vivaio. Forse, in questo, siamo aiutati dall’indole dei livornesi, ma anche da uno staff tecnico giovane, appassionato, preparato e sempre disponibile al confronto. Il valore aggiunto è inoltre l’ottimo consiglio direttivo della società». Pardini, quale significato ha questo ritiro collegiale per tanti versi innovativo? «Contribuirà ad accrescere il livello medio e a gettare le basi per un futuro ricambio generazionale nelle varie nazionali». Quali importanti risultati hanno ottenuto questi giovani schermitori del Fides per meritarsi l’attenzione dei due CT Andrea Magro e Stefano Cerioni? «Per elencare i risultati ottenuti ci vorrebbe un’intera pagina di giornale. Limitiamoci allora all’oro tricolore di Beatrice Monaco e Edoardo Luperi e all’oro europeo e all’argento mondiale di Tommaso Lari». Oltre a questi giovani chi vede in odore di nazionale? «Inutile fare nomi. Al Fides abbiamo tanti buoni elementi che hanno tutte le carte in regola per indossare la maglia azzurra. Sta a loro impegnarsi al massimo per raggiungere questo traguardo». Tra i convocati non vediamo schermitori del calibro di Nicolò Marinari, Jacopo Michelucci ed Elisa Ageno. E’ una dimenticanza o una bocciatura? «Gli esclusi, sicuramente delusi, purtroppo non sono rientrati in questa convocazione sperimentale dove sono presenti principalmente le giovanissime promesse della scherma. Degli schermitori che ha citato, ma anche di altri della nostra società, ne sentiremo sicuramente parlare nella prossima coppa del mondo under 20». Ci descriva per sommi capi la giornata tipo dei giovani spadaccini al raduno collegiale? «Sveglia alle 6 e 30. Footing sulla spiaggia alle 7. Colazione alle ore 8. Allenamenti dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19».
Mario Orsini