LIVORNO. Una platea d’eccezione per i giovani super spadaccini del Fides. Vertici istituzionali cittadini e dirigenti federali stringono, in un lungo e caloroso applauso, i piccoli, grandi, eroi dei campionati europei di Bourges e mondiali di Belfast. Per Tommaso Lari, Alessandro Paroli, Beatrice Monaco, Irene Vecchi, Edoardo Luperi e Tommaso Saviozzi, quella di lunedì sera all’hotel Palazzo, è una giornata speciale. Una giornata da assoluti protagonisti. Con giacca e cravatta o vestitini chic (ragazze) al posto di giubbetti, maschere, fioretti o sciabole. A fare gli onori di casa, nello stupendo salone Stucchi, il neo presidente del circolo Fides, Andrea Bichisecchi. Al suo fianco il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il presidente nazionale e vice mondiale della Fis (federazione italiana scherma) Giorgio Scarso, il presidente regionale Edoardo Morini e il vicepresidente del Fides, Giulio Paroli. In sala tanti ospiti illustri. Tra loro il ct Stefano Cerioni, Gino Calderini, Rodolfo Graziani, Angelo Scuri, Salvatore Sanzo con la moglie Frida Scarpa. I maestri Nicola Zanotti, Diego Pardini, Athos Tanzini, Marco Vannini e Brando Messinese e l’istruttore Jacopo Reali. Apprezzato speaker il Massimo Messinese, anche lui membro di un consiglio direttivo, nuovo di zecca, di cui oltre ad Andrea Bichisecchi, Giulio Paroli e Massimo Messinese fanno parte Giulio Cuccuini, Andrea Malquori, Angelo Bizzi, Antonio Fidanzi e la stessa Irene Vecchi. Festeggiamenti e buoni propositi viaggiano a braccetto d’amore e d’accordo. Come si conviene soprattutto quando il taglio, con il passato, è abbastanza netto e i risultati sportivi stratosferici. «Livorno è non solo la capitale italiana ma, addirittura, mondiale della scherma. Mi è piaciuto molto un articolo apparso sul Tirreno, qualche giorno fa, nel quale si metteva in bella evidenza che a Belfast i giovani schermidori livornesi hanno fatto meglio di Francia e Cina messe insieme. Bravissimi Tommaso Lari e Irene Vecchi, ma bravi anche tutti gli altri». Le parole del presidente federale Giorgio Scarso sono dolci melodie per la platea. Basta continuare ad ascoltarle: «Il Fides è un circolo che dà un valore aggiunto alla città di Livorno e alla scherma italiana e mondiale. Il consiglio federale sarà sempre vicino a questa nuova dirigenza». A stuzzicare l’orgoglio e stimolare la certezza di essere sulla strada giusta è anche il sindaco Alessandro Cosimi: «Sono qui per dare una mano in concreto a questo circolo. Siamo di fronte a un circolo di grandissima tradizione ma anche con un presente e un futuro radioso. Ho avuto un bel rapporto di collaborazione con Marcello Fremura. Se ha passato la mano l’ha passata, senza ombra di dubbio, in mani sicure». Visibilmente emozionato, ma con tante idee nuove il presidente Andrea Bichisecchi: «Nell’aria c’è grande entusiasmo e voglia di rinnovamento. Dobbiamo lavorare per portare la scherma tra la gente. Siamo orgogliosi dei prestigiosi risultati conquistati dai nostri giovani e di aver dato ben sei schermidori alla nazionale». Apprezzamenti alla nuova dirigenza arrivano pure dal presidente Kutufà: «Il circolo Fides è un vanto per il nostro territorio. Una specie di tempio dello sport livornese da preservare e migliorare». Elogi, davvero meritati alla splendida pattuglia degli spadaccini labronici, arrivano pure dal ct del fioretto Stefano Cerioni. «Tommaso Lari e Alessandro Paroli in altre nazioni sarebbero già dei numeri uno. Noi li seguiamo con un occhio di riguardo. Preferiamo, però, lasciarli crescere con calma per non rischiare di bruciarli anzitempo. Loro sono un patrimonio della scherma non solo nazionale».
Mario Orsini