LIVORNO. Fides straripante. Ai campionati italiani Giovani (under 20) a squadre miste (due “femminucce” e due “maschietti”) di Reggio Emilia i nostri spadaccini portano a casa una medaglia d’oro, un argento, un quarto posto e tanti complimenti da parte di tutti. Sul podio più alto c’è lo squadrone Fides A di fioretto. Alessandro Paroli, Tommaso Lari, Beatrice Monaco e Ilaria Cariello impongono i diritti della classe. E mettono in fila, con sconcertante superiorità, trentadue compagini giovanili o se preferiamo quanto di meglio è in grado di offrire il nostro fioretto nazionale. Per il glorioso circolo di via Allende si riempie una casella che nella bacheca era rimasta vuota da sempre. Onore e gloria a questi splendidi ragazzi ma anche ai loro ottimi e giovani tecnici: Marco Vannini, Athos Tanzini e Brando Messinese. Ma onore e gloria pure alla compagine di sciabola capitanata dalla neo campionessa europea under 23 (il giorno prima a Monza) Irene Vecchi con a fianco Jacopo Michelucci, Jacopo Rubini, Maria Vittoria Sartori e il fratello Giulio Vecchi. Per loro un eccellente secondo posto alle spalle della corazzata dei Carabinieri. Bravissimi (quarto posto finale) pure i fiorettisti Fides B: Edoardo Luperi, Samuele Frosini, Debora Mosca e Ilenia Orsolini. Prove più che discrete, infine, per la squadra Fides C: Michele Gori, Giulia Baldini, Ilaria Celati e Simone Bichisecchi (decima) e Fides D: Giacomo Lucchesi, Lorenzo Scarolo, Claudia Stagno e Giorgia Bichisecchi (quindicesima) sempre di fioretto. Un po’ sfortunata infine l’altra squadra di sciabola Fides 2: Benedetta Baldini, Giulia Scavo, Niccolò Marinari, Tommaso Saviozzi e Marco Giambersi. Prima nel girone e poi nella prima diretta (ottavi) ha dovuto fare i conti, vendendo in ogni caso cara la pelle (40-35) con il forte C.S. Roma, quello per il quale gareggia Aldone Montano, tanto per intenderci. Discreta prestazione infine per il Club Scherma Livorno del maestro Paolo Paoletti, con sede al PalaBastia. Una delle più giovani se non la più giovane squadra dell’intero lotto dei partecipanti con i bravissimi Olga Rachele Calissi (classe 1992), Enrico Bellucci (’93), Lorenzo Nista (’93), Matteo Trovato (’93) e Rachele Fattorini (’94). Le gare. Ma andiamo con ordine cominciando dai trionfatori. «Abbiamo preparato l’appuntamento in modo meticoloso senza lasciare nulla al caso ed abbiamo vinto senza particolari patemi d’animo», spiega Marco Vannini. Il Fides A, di Lari, Paroli, Monaco e Cariello, ha iniziato con il piede sull’acceleratore. Seconda dopo i gironi (tre vittorie su tre, 119 stoccate messe a segno e 48 subite) ottiene il pass nei sedicesimi. Negli ottavi invece affonda (40-33) il Mangiarotti. Nei quarti mata (40-21) Torino e semifinale supera in una sfida fratricida Fides B (40-29). In finale infine piega Mestre (prima dopo i gironi) 40-37. Quasi stesso andamento baldanzoso per la compagine Fides 1 di sciabola. Il quarto posto dopo i gironi (due vittorie su due, e gap positivo di +40 stoccate), le garantisce il pass nei sedicesimi. Successo senza eccessivi patemi d’animo poi negli ottavi e nei quarti con un bel 40-31 a Frascati e 40-35 a Cs Roma. Sofferta ma meritata, infine, la vittoria in semifinale (40-39) con il Cs Napoli, prima di alzare bandiera bianca, in finale (40-35), di fronte ai Carabinieri. «Peccato mi sarebbe piaciuto fare il bis con gli europei», argomenta Irene Vecchi. Sulla stessa lunghezza d’onda il maestro Diego Pardini che con Nicola Zanotti ha guidato la squadra da bordo pedana: «Potevamo portare a casa tranquillamente il titolo italiano. Era nelle nostre possibilità». Ad andare in zona medaglia avrebbe meritato anche la compagine Fides B di fioretto che al fianco di Samuele Frosini (’88) ha schierato ben tre under 17: Edoardo Luperi (’93), Ilenia Orsolini (’92) e Debora Mosca (’91). Lo stop fratricida in semifinale però le ha tarpato le ali.
Mario Orsini