LIVORNO. Meglio i giovani dei super campioni. Tornata di Coppa del Mondo chiaro-scura per Aldo Montano, Irene Vecchi, Marco Ciari e Ilaria Bianco (la sciabolatrice pisana che si allena a Livorno). Spumeggiante e ricca d’ottimi risultati per i giovani under 17. A Bientina nella prova di fioretto del Circuito Europeo Cadetti (169 partecipanti) vittoria quasi in scioltezza di Edoardo Luperi del circolo Fides. L’unico ostacolo importante che si è trovato di fronte, nella sua corsa verso la vittoria, è stato Lorenzo Nista, del ClubScherma Livorno del maestro Paolo Paoletti. Il derby, ormai infinito, in questa circostanza, se lo è aggiudicato Edoardo (15-13) in semifinale. In campo femminile (105 partecipanti) successo sfiorato (15-14) per Beatrice Monaco. La talentuosa Beatrice, prima di arrendersi alla senese Alice Volpi, ha inanellato una serie di brillanti successi. Tra questi quello nei quarti contro Ilenia Orsolini (15-10), amica di sala al circolo Fides. Le belle notizie per il Fides arrivano anche da Londra, dal Circuito Europeo Cadetti di sciabola. Qui Benedetta Baldini (sorellina più piccola di super Andrea) e Tommaso Saviozzi hanno conquistato entrambi un ottimo terzo posto nell’individuale e hanno vinto le rispettive gare a squadre. Montano un po’ in ombra. Tornando ai super campioni, inaspettata mezza battuta d’arresto (17º) di Aldo Montano, ad appena una settimana dal successo di Atene. A Budapest (131 iscritti e punteggio doppio) si è arreso al russo Mokresov (15-12) nei sedicesimi. Un’uscita di scena anticipata che è stata, tutto sommato, ben accolta da babbo Mauzzino, pluricampione olimpico a squadre e bicampione mondiale individuale (1973 e 1974) proprio di sciabola. «Se Aldo fosse già al top della forma ci sarebbe da preoccuparsi. La stagione è ancora lunghissima e gli appuntamenti importanti sono ancora lontani. Quindi per adesso meglio non alzare troppo l’asticella». Più indietro si è fermato Marco Ciari (75º). In campo femminile, ad Orléans (Francia), Irene Vecchi ha concluso la sua fatica nel primo troncone di classifica (28º posto) e Ilaria Bianco al 33º posto. «Domenica a Mosca, Aldo avrà l’opportunità di rifarsi subito», di questo ne è convinto babbo Mauzzino che aggiunge: «Lì ritroverà il maestro Sidiak e per questo avrà un motivo in più per far bene». Le vittorie. Soffermiamoci adesso sulle pedane londinesi. «La pattuglia azzurra non poteva comportarsi meglio. Ha dominato sia a livello individuale che a squadre facendo suonare più volte l’inno di Mameli. Tommaso Saviozzi e Benedetta Baldini hanno dato il loro ottimo contributo alle performance dei nostri sciabolatori», commenta il maestro Nicola Zanotti. Saviozzi, sconfitto 15-14 da Berrè, ha concluso al terzo posto alle spalle di Scepi e dello stesso Berrè (entrambi di Ariccia) dopo aver battuto fior di avversari. Benedetta Baldini ha ripagato la fiducia del neo Ct azzurro Sirovich con prestazioni super cominciando dal girone eliminatorio (sei vittorie su sei). L’unico rammarico è di aver dovuto incrociare (vittoria per 15-10) quasi subito la propria sciabola con quella dell’amica del Fides Margherita Cappelli. Anche lei avrebbe meritato di andare avanti. Il meglio, Benedetta Baldini, l’ha dato negli ottavi e nei quarti con successi 15-14 sulla napoletana Marrucco e l’ucraina Seneko seppure con grande dispendio di energie fisiche e nervose che le sono successivamente mancate contro la spagnola Blanco in semifinale. A Londra a fare bella figura è stata anche Maria Vittoria Sartori sconfitta dall’esperta Navarria poi vincitrice della prova. Tommaso e Benedetta, con parziali positivi in tutti gli assalti, hanno poi contribuito in maniera determinante ai successi nella prova a squadre. Per i ragazzi le vittorie più belle sono arrivate in semifinale con l’Ucraina (45-39) e in finale con la Germania (45-43). In campo femminile, vittoria 45-27 con la Gran Bretagna e soffertissima finale (45-44) con l’Ungheria. Soddisfatto, non poteva essere altrimenti, il maestro Diego Pardini: «Da un po’ di tempo abbiamo iniziato a lavorare in maniera mirata. I risultati cominciano ad arrivare. Adesso l’obiettivo è raggiungere il top della forma per i campionati italiani di fine mese».
Mario Orsini