LIVORNO. Sul podio più alto in Coppa del Mondo under 20, di fioretto, a Leszno in Polonia. Per Edoardo Luperi, sedici anni compiuti da un paio di mesi (per la precisione l’11 settembre), un trionfo storico. Nessun azzurro, prima di lui, aveva vinto nella categoria superiore da cadetto. Nemmeno Andrea Baldini, Tommaso Lari e Martino Minuto.
Da cadetto non è mai entrato nell’ottetto dei finalisti nella categoria giovani. A non aver mai vinto, tra gli under 20, quando erano ancora cadetti sono pure Andrea Baldini e Martino Minuto. Ho controllato sul sito della Fie — acronimo di federation internazional d’escrime - l’unico dubbio in proposito riguarda, semmai, Lorenzo Taddei, mitico fiorettista fiorentino, un vero talento che chiuse la sua carriera schermistica, nel lontano 1996, poco prima delle olimpiadi di Atlanta, per un problema al cuore».
Dubbi o no Edoardo Luperi, a Leszno, ha compiuto un vero exploit mettendo in fila 77 fiorettisti, provenienti da tutto il mondo, quasi tutti, di due o tre anni, più grandi di lui. Tra loro anche il bravo Lorenzo Nista, alla fine undicesimo. Onore e merito dunque a Edoardo Luperi.
Un ragazzino dalla faccia pulita e la voglia di migliorarsi nel sangue, per il quale, il maestro Vannini, ha parole al miele: «Edoardo è stato veramente grande. Maturo e volitivocome un uomo adulto. Capace di andare in trasferta a sue spese e imporsi con l’autorevolezza d’unatleta già esperto e navigato. Senza patire alcun tipo di condizionamento a livello psicologico. Ha davvero tutti i mezzi per fare grandi cose in futuro ».
L’inizio della gara per Edoardo è stato un po’ sofferto: «Sono dovuto partire dai gironi di qualificazione e francamente non ho fatto granché bene. Appena quattro vittorie e due sconfitte.
Per fortuna poi mi sono ripreso nelle dirette. Vincendo sempre abbastanza agevolmente. Compreso la finalissima, nella quale ho superato 15-10 Michele De Francisca. Per me questo successo è stato uno dei più importanti della mia carriera.
Però non lo cambierei con quello ai campionati europei di Bourges 2009». A chi la dedichi? «Ai miei genitori e al mio maestro Marco Vannini ». Per Luperi adesso non c’é tempo di guardare indietro: «Questo fine settimana a Lignano Sabbiadoro torniamo in pedana, in Coppa del Mondo di categoria. Speriamo di far bene nuovamente».









