LIVORNO. Di nuovo in pedana con tanta voglia di fare il bis. Per Aldo Montano e Ilaria Bianco un nuovo appuntamento in Coppa del Mondo. A Budapest per l’Aldone nazionale. Ad Orléans (Francia) per la pisanina. Al loro fianco Marco Ciari e Irene Vecchi. Tutti allievi, al circolo Fides, del giovane maestro Nicola Zanotti. Entrambe le gare sono iniziate ieri con i gironi di qualificazione. Oggi semifinali e finali. A bordo pedana a Budapest c’è proprio Nicola Zanotti. Domenica scorsa a Londra ha assistito in diretta al successo di Ilaria Bianco e alla bella prova di Irene Vecchi, sconfitta, proprio dalla più esperta compagna di sala, nei quarti. Per Zanotti è davvero un momento magico. Quasi irripetibile. Basta ascoltarlo. «Ilaria Bianco è stata bravissima. Si allena con me, al Fides, da tre anni. Per ritrovare un suo successo importante, prima di Londra, dobbiamo andare indietro nel tempo. Ai campionati europei di Burges del 2003. Dopo ha fornito tante altre bellissime prestazioni. Per una ragione o per l’altra non era, però, mai riuscita a salire sul podio più alto». Il discorso su Aldo Montano, per Zanotti, stuzzica ancora di più le corde della stima, dell’amicizia e della felicità. Basta ascoltarlo: «Di sciabolatori come Aldo ne nasce uno ogni ottantaquattro anni. Io oltre che suo maestro sono anche suo amico e tifoso. In pedana Aldo sa regalare emozioni uniche. Come persona è un tesoro di ragazzo. Dopo le Olimpiadi di Pechino ha attraversato un periodo sportivamente sofferto. Io l’ho sempre stimolato a tornare in palestra, a guardare con fiducia al domani. Anche quando il suo umore non era al massimo. La vittoria di Atene potrebbe essere una svolta per la sua carriera. Per me, inutile nasconderlo, ha un sapore del tutto particolare». Ma Zanotti ha belle parole pure per Irene Vecchi e Marco Ciari. «A Londra Irene è stata super. Non si finisce tra le prime otto, di una gara importante di Coppa del Mondo, se non si hanno numeri d’alta scuola da presentare in pedana. Numeri che le hanno consentito di arrivare, senza problemi, nell’ottetto delle finaliste battendo tra l’altro, 15-5, atlete dello spessore della giapponese Nakayama». Riguardo a Marco Ciari, anche se non è suo costume, svela un particolare non indifferente: «Ad Atene ha gareggiato in condizioni fisiche precarie ed ha pagato dazio. Da lui da un momento all’altro mi aspetto qualche performance importante anche su palcoscenici impegnativi quali quelli di Coppa del Mondo, perché sta lavorando con serietà ed impegno ed ha grandi potenzialità». Domani i due team azzurri si cimenteranno nella prova a squadre. A dare man forte ad Aldo Montano saranno Luigi Tarantino, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi. Mentre in campo femminile a tenere alto lo stellone italico saranno: Ilaria Bianco, Irene Vecchi, Gioia Marzocca e Loreta Gulotta.
Mario Orsini