LIVORNO. Figlio d’arte. Con la stessa passione, entusiasmo e amore per la scherma. La recente vittoria in Coppa del Mondo Under 20, a Londra nell’Eden Cup, non è stata sufficiente a convincere il ct Cerioni a regalargli un biglietto per i prossimi campionati europei Giovani di Amsterdam, in programma a partire da oggi. Per lui solo un posto di riserva a casa. Alessandro Paroli, diciannove anni compiuti il 16 agosto, neo studente di storia contemporanea nella facoltà di lettere e filosofia all’università di Pisa, figlio di babbo Giulio, grandissimo campione Master, accetta la decisione del ct con serenità e guarda lontano. «L’obiettivo principale della stagione rimane partecipare e far bene ai mondiali di Belfast nell’aprile del prossimo anno». Intanto ricorda, con un pizzico di orgoglio, i momenti salienti della vittoria londinese: «In quegli istanti ero contento ma non euforico. Anche perché considero quel successo un punto di partenza e un incentivo a lavorare di più, per acquisire una mentalità vincente. L’unica vera emozione l’ho provata durante l’esecuzione dell’inno di Mameli». Da bravo ragazzo qual è ringrazia quanti hanno contribuito a centrare questo primo importante obiettivo della carriera di giovane fiorettista. «Questo successo arriva dopo tanto lavoro svolto con i miei maestri Athos Tanzini, Marco Vannini, Brando Messinese, il preparatore atletico prof. Franco Fabbri, e i miei compagni d’allenamento». Come tutte le belle vittorie che si rispettano non mancano neppure le dediche di rito: «Devo esprimere un sincero ringraziamento alla mia famiglia e un pensiero speciale a nonno Giordano». Una famiglia, quella Paroli, in cui la scherma ha sempre contato molto. Basti pensare a babbo Giulio che nonostante abbia superato, da un pezzetto, la soglia del “mezzo secolo”, continua a calcare con grandi risultati, nella categoria Veterani, le pedane mondiali. Per il giovane Alessandro la vittoria di Londra è, invece, il capolinea più importante di una carriera in continua e costante ascesa: «In campo internazionale, la scorsa stagione, ho ottenuto due terzi posti a Moedling e Aix en Provence. In Italia, invece, quella che mi ha regalato maggiori emozioni è stato il successo, con la maglia del Fides, nella prova a squadre, ai campionati italiani Giovani, o se preferiamo under 20. Quest’anno, visto che ho cominciato bene, spero di fare molto meglio».
Mario Orsini