Per un grande ritorno, vanno menzionate anche le grandi assenze alla kermesse, alla quale hanno dato forfait Aldo Montano e Gigi Tarantino nella sciabola, Andrea Baldini e Stefano Barrera nel fioretto e Ilaria Bianco nella sciabola femminile. Per loro ci sarà la possibilità di ottenere i punti utili nella tappa di aprile a Foggia.
Per quanto riguarda i giovani talenti nostrani, le cose non sono andate male e nonostante le assenze di Montano, Baldini e Bianco la scherma livornese è stata comunque ben rappresentata.
Vale la pena menzionare la bella prova di Olga Rachele Calissi del Club Scherma Livorno, allenata dal maestro Paoletti, che ha lottato fino alle semifinali dove ha dovuto cedere solo alla poi vincitrice Elisa Di Francisca delle Fiamme Oro, che in finale nel remake dei quarti di Antalya ha di nuovo avuto ragione dell’eterna Valentina Vezzali.
In casa Fides la migliore è risultata Giulia Baldini che nel corso della gara ha dimostrato notevoli progressi sul piano psicofisico ed ha ceduto nei sedicesimi alla forte Benedetta Durando. Stessa sorte allo stesso turno per Ilenia Orsolini eliminata dalla senese Crecchi. Un passo indietro, ma niente di compromettente, per la campionessa europea Beatrice Monaco fuori per mano della ternana Olimpia Troili. A far compagnia Beatrice nello stesso turno anche Deborah Mosca, apparsa ancora in difficoltà in questi palcoscenici.
Nel fioretto maschile vinto da Andrea Cassarà, bella scherma solo a sprazzi per i fidessini, tra cui quello ad aver messo il naso più avanti di tutti è stato Alessandro Paroli giunto 12esimo ed eliminato dall’esperto Simone Vanni. Il turno precedente è stato fatale al giovane talento Edoardo Luperi, che non ha saputo gestire il vantaggio di due stoccate a 30” secondi dalla fine nei confronti del siciliano Avola, da sempre bestia neri dei livornesi. Meno bene Tommaso Lari autore di una prova opaca e nettamente al di sotto delle sue possibilità minime. Del resto nello sport si sa bene esistere anche le giornate no! A completare la classifica le prestazioni di Franceschetti, Finetti e Bichisecchi Simone nelle quali si è potuta riscontrare prevalentemente la mancanza di esperienza.
Sono state le sciabole del Fides a far sorridere in questo week end gli appassionati, grazie alle ottime prestazioni di Irene Vecchi e Marco Ciari che hanno colto rispettivamente un buon sesto e settimo posto finale. Risultato questo che mette al riparo i due talenti, allenati dal maestro Nicola Zanotti, da qualsiasi insidia riguardo la qualificazione. Per Zanotti inoltre c’è stata un’altra soddisfazione che lo ha riguardato personalmente, grazie al bronzo ottenuto da Alessandra Lucchino, sciabolatrice calabrese che dall’inizio di quest’anno, anche se tesserata per la sua società d’origine, si allena costantemente presso il Fides sotto la guida del giovane maestro livornese.
In campo femminile da menzionare le prove di Maria Vittoria Sartori e di Benedetta Baldini, uscite nei trentaduesimi di finale, ed in campo maschile da segnalare le prestazioni di Tommaso Saviozzi e Giulio Vecchi giunti alla soglia degli ottavi, mentre un passo indietro si erano perse le tracce di Jacopo Rubini, Jacopo Michelucci e Matteo Dolcetti.









