BUDAPEST - Se il giovanissimo Edoardo Luperi (16 anni compiuti a settembre) avesse solo partecipato ai campionati europei Under 20 lo scorso novembre, dopo l'oro conquistato lunedì a Budapest nella Herakcles Cup, da sempre la prova di Coppa del mondo giovanile più dura della stagione, oggi avrebbe scalato la classifica mondiale fino alla piazza d'onore alle spalle di un certo Tommaso Lari (campione del mondo in carica), che in terra magiara ha dovuto cedere il passo al formidabile compagno di circolo. La semifinale ha messo uno contro l'altro proprio i due campioni della prestigiosa scuola di scherma del Fides. Per il momento "Edo" si dovrà accontentare di accomodarsi al quinto posto della classifica mondiale, ma con il successo di Budapest ha consolidato la sua leadership nella Coppa del mondo di specialità che oltre all'oro di ieri conta l'argento di Lignano Sabbiadoro, l'oro di Leszno e il bronzo di Londra. Un ruolino di marcia impressionante che in questa stagione lo ha visto commettere una sola sbavatura nella tappa francese di Aix en Provence. Un podio memorabile, dunque, quello di Budapest 2010 che oltre al metallo più prezioso di Luperi festeggia anche il bronzo di Tommaso Lari tornato alla medaglia dopo la vittoria nella prima prova dell'anno a Bratislava. Gli altri italiani non hanno saputo andare oltre il nono posto conquistato dal siciliano Daniele Garozzo e il 12esimo dell'altro livornese, Lorenzo Nista, portacolori del Club Scherma Livorno del maestro Paoletti. Luperi e Lari rappresentano un autentico patrimonio per la scherma nazionale giovanile che dimostra di avere nel suo parterre elementi molto validi, pronti a portare avanti la tradizione nell'arma del fioretto. Nel prossimo futuro gli impegni per entrambi si intensificheranno: Tommaso tra dieci giorni sarà in pedana a Copenaghen per l'avvio della stagione dei seniores e la settimana seguente sarà al fianco di Andrea Baldini e compagni a Parigi per la prima prova del Grand Prix Fie della stagione. Edoardo, invece, potrà godere di un periodo di meritato riposo per concentrarsi sui prossimi impegni giovanili tra cui i tricolori di Livorno e le rassegne europee e mondiali delle categorie Under 17 e Under 20, senza dimenticare che anche per lui qualche impegno con la Nazionale maggiore potrebbe non mancare. Dopotutto nella storia schermistica nessun Under 17 aveva mai vinto una gara Under 20, figuriamoci due! Sempre a Budapest nella sciabola da segnalare le prove dei livornesi. Tommaso Saviozzi ha sfiorato la finale a otto finendo tra i primi sedici. Meno bene è andata a Giulio Vecchi uscito di scena nei 32esimi di finale, così come Benedetta Baldini giunta 56esima.
COUPE HERACLES Il sedicenne livornese ha battuto avversari con maggiore esperienza affidandosi al talento
«Mi sento in grande forma e si è visto»
Il cadetto che infilza i giovani. Contro avversari di categoria superiore, più grandi di età e nel fisico, Edoardo Luperi ha declinato fioretto con il talento che gli appartiene superando Arslanov (15-9) nei quarti, Lari in un derby tutto livornese in semifinale (15-11) e Komissarov in finale( 15-9). La vittoria nella Coupe Heracles di Budapest, considerata dagli addetti ai lavori come la vera prova generale in vista del campionato del mondo cadetti e giovani in programma a Baku in aprile, acquista maggiore importanza tenuto conto del valore degli schermidori presenti. La preparazione mirata a questa prima parte di stagione ha dato i suoi frutti, le sensazioni con l'arma sulla pedana sono ottime e dopo qualche giorno di meritato riposo riprenderanno gli allenamenti in via Allende.
Edoardo, sentivi alla vigilia di poter firmare un successo di questa importanza?
«Mi sento in forma e penso proprio di averlo dimostrato. In verità ho tirato un po' a sprazzi per buona parte della gara, ma non ho sofferto con nessuno».
In semifinale c'è stato il derby con Lari. Era la prima volta che vi incontravate?
«No, la terza quest'anno e nelle precedenti due sfide a Bratislava e ad Aix en Provence aveva vinto Tommaso. Si è trattata di una sorta di rivincita».
Con quali colpi hai messo in difficoltà il tuo compagno di circolo?
«È difficile farlo a capire a parole, gli incontri "intersala" sono sempre particolari. Ho cercato di stargli addosso il più possibile lasciandogli meno spazio, e così facendo sono riuscito a non farlo attaccare».
Questo oro è il secondo conquistato nella categoria giovani. Che differenze hai trovato rispetto ai cadetti?
«Vincere in una categoria che non è la mia regala grosse soddisfazioni. Mi sono confrontato con avversari più grandi di due, tre anni ed è stato avvincente e molto bello. Le gare cadetti sono più facili a livello tecnico ma più stressanti come organizzazione, mentre in Under 20 niente è lasciato al caso, soprattutto in Coppa del mondo».
Pensi già al prossimo assalto?
«Mi prendo un paio di giorni di riposo e poi torno ad allenarmi, settimana prossima a Fucecchio c'è una gara internazionale cadetti».
PARLA IL PRESIDENTE
«La sua classe è cristallina»
Ha appreso la bella notizia direttamente dalla famiglia Luperi nella tarda serata di lunedì. Appena il figlio ha alzato le braccia al cielo festeggiando l'assalto finale, i genitori di "Edo" hanno telefonato ad Andrea Bichisecchi, presidente del Circolo Fides, comunicandogli la vittoria contro il russo Komissarov. Il sito ungherese era andato in tilt ormai da ore ma il trionfo del suo allievo ha ugualmente viaggiato sul filo. «Indubbiamente un grande risultato nella prima gara dell'anno, una delle più prestigiose del circuito Under 20 con il gotha della scherma mondiale giovanile», ha commentato Bichisecchi, «Luperi arrivava da un primo e da un secondo posto conquistati a Leszno e a Lignano pur essendo all'ultimo anno cadetti, ma la classe cristallina gli ha permesso di superare le difficoltà legate all'età. Siamo soddisfatti anche del bronzo di Lari, che è il campione del mondo giovani in carica. Da lui ci aspettiamo grandi cose».









