Luperi che incalza Lari, quindi? No! Assolutamente non è così che stanno le cose. La grande amicizia e la stima reciproca che esiste tra i due talenti del Fides contribuisce sul fatto che la mentalità vincente di questi ragazzi viene stimolata di continuo ed ogni volta che si prospetta l’occasione di fare bene non se la fanno sfuggire. Certo per chi scrive, vederli alla fine della stagione sul tetto del mondo sarebbe una bella cosa. Speriamo!
Per tornare alla cronaca, dunque, l’impresa di Edoardo è iniziata con un girone eliminatorio non troppo scoppiettante, bensì corredato da due sconfitte. La determinazione e la concentrazione subito ritrovate non gli hanno permesso di farlo desistere dai suoi intenti e turno dopo turno tutti gli avversari sono stati spazzati via come foglie secche. Il primo a pagare dazio contro il livornese è stato il padrone di casa Koler regolato per 15-6, dopo un altro polacco Surwillo ha dovuto cedere il passo 15-7, il compagno di nazionale Petrignani ha avuto modo di piazzare ad Edoardo solo 5 stoccate, mentre nei quarti l’altro jesino Di Francisca è stato l’unico ad opporre più resistenza di tutti uscendo sconfitto onorevolmente per 15-13. La semifinale con l’egiziano El Sayed vinta per 15-12 ha regalato a Edoardo il sogno di poter portare a casa il titolo, al quale ha cercato di opporre resistenza l’ultimo avversario della giornata, il compagno di squadra Francesco Trani di Frascati, che ha avuto modo di toccare il bersaglio solo 10 volte. Alla fine la gioia più grande. Alzare le braccia al cielo, chiudere un attimo gli occhi, sentire il sudore che ti riga la faccia e godere del fatto che quel sudore è stato speso per ottenere il massimo risultato, arrivato oltretutto alla fine di una trasferta sostenuta a proprio carico economico, senza il sostegno iniziale della Federazione che a causa delle ristrettezze aveva convocato solo 5 atleti.
Alla luce di quanto accaduto sembra che il fioretto italiano possa dormire sonni tranquilli. Il podio è stato monopolizzato. Oro a Edoardo Luperi, argento a Francesco Trani e bronzo a Daniele Garozzo con gli altri a seguire che si sono ben comportati, da Michele Di Francisca quinto, passando per il nono posto di Andrea Petrignani, il decimo di Filippo Guerra, per chiudere con l’altro livornese, Lorenzo Nista in forza al Club Scherma giunto undicesimo. Senza dimenticare che Tommaso Lari aveva rinunciato alla convocazione per restare a casa ad allenarsi per gli impegni che lo coinvolgeranno con la nazionale dei “big” dal gennaio prossimo.
Marco Vannini









