Atene Montano_ L’aria di casa fa sicuramente bene al nostro Aldo. Frequentare nuovamente il Fides, circondato dalle persone che gli vogliono bene, che lo hanno visto crescere e sono cresciute con lui, gli fa bene. I presupposti per una serenità ritrovata, lontano dalle voci di chi lo ha aiutato più a distrarsi in questi anni piuttosto che non mollare la concentrazione sugli obbiettivi preposti, ci sono tutti.
Per un campione come Aldo, virtuoso dell’arma bitagliente, l’equilibrio e la serenità, arrivato alla soglia dei 31 anni, sono parametri irrinunciabili. Vivere nell’ambiente in cui ha mosso i primi passi nella scherma lo sta aiutando a riuscire ad esprimersi come è abituato a fare nella sua natura. Ed i risultati si vedono.
Che a nessuno gli venga in mente di dire: “Atene gli porta fortuna!” Aldo è forte e domenica lo ha dimostrato a tutti vincendo senza permettere a nessun avversario di destargli particolari preoccupazioni. I parziali sono stati netti: 15-9 nei quarti a Pastore, 15-7 in semifinale a Luigi Samele e 15-11 in finale all’ungherese Decsi. Ed eloquenti sono state le parole che il nuovo CT ha speso per lui: “Aldo è stato devastante. Un campione incredibile, che se sta bene non ha rivali.”
Quattro anni sono lunghi e l’obbiettivo deve essere senza dubbio andare avanti un passo alla volta. Intanto, com’è solito dire: “Chi bene inizia….”
Londra Bianco_ Il M° Nicola Zanotti si ricorderà a lungo la domenica appena trascorsa. Aldo ha lavorato con lui dal momento in cui ha deciso di ricominciare dopo Pechino. Ilaria Bianco, invece, è da diverso tempo che ha stretto col tecnico livornese un felice sodalizio.
La vittoria giunta domenica a Londra nella “ England Cup” ha rappresentato un momento altissimo per il binomio Bianco-Zanotti ed è stato solo per un po’ di sfortuna negli accoppiamenti che non si è potuto concretizzare un favoloso trinomio con l’aggiunta di Irene Vecchi, che alla kermesse londinese ha raggiunto i quarti di finale (finendo ottava), sconfitta per l’appunto dalla Bianco per 15-11, altrimenti il sogno di veder salire sui due gradini più alti del podio entrambe le proprie atlete si sarebbe potuto concretizzare.
Ovviamente questo obbiettivo è solo rimandato più avanti nella stagione, dal momento in cui la sciabola del Fides nella sua storia non ha mai deluso certe aspettative e mai lo farà.
Gli Altri_ Anche i fiorettisti sono stati impegnati nel week end nel panorama assoluto. I risultati ottenuti non sono stati di particolare rilievo. A Jesi nella prima prova di qualificazione agli Assoluti di fioretto femminile, nessuna delle fiorettiste del Fides ha saputo oltrepassare i 32esimi di finale. Assente giustificata Beatrice Monaco, le altre: Cariello, Baldini Giulia, Orsolini e Mosca, hanno tirato tutte al di sotto delle loro capacità. In Spagna, infine, Alessandro Paroli è stato sbattuto fuori nei 32esimi di finale dal russo Stukaline per 11-13, in un match che era rimasto in equilibrio (11-11) fino a 20 secondi dalla conclusione. Assente per motivi scolastici Tommaso Lari.
Giovanissimi_ A Chieti accompagnati dal M° Diego Pardini sono scese in pedana le squadre di sciabola delle categorie under 14. Ottimo il quarto posto colto da Alessandro Zizzo, Enrico Barsotti e Riccardo Gori nella categoria “allievi”. Nella stessa gara nono posto per il Fides di Ceccotti, Pirrone e Santalena e poco dietro Fidanzi, Romboli e Panizzi. Bene hanno fatto nei “giovanissimi” Caranti, Loddo e Trivella giunti settimi. Poco prima si sono fermati Baracchino, Prusciano e Di Ficcio.









