In una cornice organizzativa senza ombra di dubbio al di sotto delle aspettative, che ha costretto per due giornate ragazzi ed addetti ai lavori a sacrificarsi in una sala del padiglione expo di Cerea, le lame migliori del Fides Livorno sono state espresse da Lorenzo Ristori negli Allievi (nati ’96) e da Letizia Picchi tra le Ragazze (nate ’97). I due giovanissimi talenti del Circolo più medagliato del mondo, hanno dato un saggio di grande spessore per quanto dimostrato dalla loro continua crescita, verso un livello che li porterà presto a ripercorrere i passi che i loro predecessori più anziani hanno già compiuto.
Per la cronaca Lorenzo è stato battuto dal mestrino Dei Rossi, in un assalto che lo ha visto combattere solo fino a metà del match, dopo che un calo di zuccheri gli ha impedito di continuare ad esprimersi come fino a quel punto era riuscito a fare. Un vero peccato, che però gli avrà lasciato una indelebile esperienza su quanto sia importante sapersi alimentare in gare lunghe ed estenuanti come questa.
Letizia Picchi, invece, ha dato dimostrazione di quanto sia cresciuta sul piano caratteriale, visto che per ben due volte ha tirato fuori i migliori colpi in repertorio in situazioni che sembravano ormai compromesse. Nell’assalto per l’accesso agli ottavi sotto per 8 stoccate a 13 in favore dell’avversaria e a 40” dalla fine del match, dopo aver subito delle decisioni arbitrali senz’altro discutibili, ha saputo reagire rimontando ed andando a vincere quando ormai il peggio sembrava non poter più essere sovvertito.
Nell’incontro valevole per l’accesso alle semifinali contro la campionessa italiana in carica, la padovana Claudia Borella, figlia d’arte degli olimpionici mamma Francesca Bortolozzi e papà Andrea, Letizia è incappata in una situazione simile alla precedente, infatti, ancora sotto di qualche stoccata a pochi secondi dalla fine, dopo tre attacchi tirati col coraggio delle grandi campionesse, ha impatto sul 12-12 a solo 2” dal termine. Peccato che nel minuto supplementare non sia riuscita a piazzare la stoccata che gli avrebbe permesso di salire sul podio di una gara nazionale per la prima volta in carriera. Siamo certi che questo primo traguardo non tarderà ad arrivare.
Sempre nella prima giornata di gare Filippo Pini nella categoria Allievi, ha fatto il suo esordio nel circuito nazionale. Da lui, dopo tanta ansia da dover imparare a gestire, non ci si poteva aspettare più di quanto fatto, visto anche il percorso tecnico che lo sta portando a perfezionarsi sempre di più nella specialità della spada.
All’esordio a Verona anche Luigi Ciampini e Andrea Pironti, entrambi ancora troppo piccoli ed emozionati da l’evento per poter parlare di questioni tecniche, il futuro li premierà di certo vista la loro passione per questo sport.
Nella seconda giornata dedicata ai Giovanissimi (nati e nate ’98) la migliore è risultata Sara Frosini che con il suo 19° posto su un centinaio di partecipanti ha fatto vedere ottimi progressi soprattutto sul piano psicologico. Sara dopo i gironi eliminatori, uscita indenne dai 5 assalti disputati è andata ad occupare la settima posizione del tabellone degli accoppiamenti. Un pò di fretta di fare bene e di recuperare un avvio di match non dei migliori, l’ha costretta ad alzare bandiera bianca contro un’avversaria mancina molto lucida e tatticamente già matura.









